L’elettrostimolazione vaginale viene invece utilizzata per stimolare la muscolatura pelvica e le strutture nervose per migliorarne la distensibilità, la viscosità, l’elasticità, il trofismo muscolare e la tonicità.
“Anche in questo caso, il trattamento si esegue con una sonda vaginale che è collegata all’elettrostimolatore, non è dolorosa ed è del tutto sicura.
Questa tecnica strumentale viene utilizzata sia in caso di disfunzioni sessuali correlate a ipotono muscolare, sia in relazione a dolore.
Nel caso di ipotono muscolare, viene utilizzato il principio secondo il quale un muscolo stimolato elettricamente risponde con la contrazione. Attraverso tale stimolazione pertanto è possibile migliorare il tono e il trofismo muscolare, e i parametri muscolari relativi a forza ed endurance.
In caso invece di disfunzioni sessuale correlate a dolore, per quest’ultimo sintomo può essere utile la somministrazione di una TENS (Transcutaneous Electrical Nerve Stimulator), che utilizza il principio del gate control, con il quale si realizza un’inibizione del sintomo attraverso una stimolazione di circuiti neuronali che coinvolgono il midollo spinale.
